Sospetto inquinamento nelle acque irrigue della Bassa ravennate.“La Regione indaghi sull’evento e predisponga strumenti per attenuare il danno subito dagli agricoltori”

Depositata oggi in Regione un’interrogazione a prima firma mia e sottoscritta anche dalla collega consigliera Manuela Rontini su un sospetto fenomeno di inquinamento di acque irrigue nella Bassa ravennate.

Nello scorso mese di maggio, infatti, diversi agricoltori delle zone tra Boncellino, Bagnacavallo e Alfonsine avevano lamentato la presenza di un presunto e non meglio identificato agente inquinante nelle acque del canale “Fosso Vecchio”.

Nonostante l’intervento di Arpae allo stato attuale non si è potuto risalire precisamente al tipo di inquinante e parimenti non possono essere mosse contestazioni di alcun tipo.  Sebbene le indagini siano in corso d’opera, rimane la certezza del danno subito dagli agricoltori. Un danno difficile da quantificare con esattezza  poiché alla quantificazione del danno attuale (che per un territorio di circa 100 ettari ammonta ad alcune centinaia di migliaia di euro) va aggiunta la previsione di un danno futuro per la potenziale perdita di contratti con le ditte sementiere per le prossime annate - soprattutto nel caso di coltivazioni biologiche - in relazione al tipo di inquinante presente nelle acque del “Fosso Vecchio.

Nell’atto depositato oggi non solo chiediamo alla Regione di indagare sull’evento e conseguentemente di predisporre una serie di aiuti per gli agricoltori interessati, ma auspichiamo anche che la collaborazione tra la Regione e i Consorzi di bonifica possa entrare nella fase più operativa, in ossequio a quanto specificamente previsto, affinchè si pervenga quanto prima alla definizione delle linee guida con le quali anche i Consorzi possano entrare compiutamente nel processo autorizzativo di compatibilità irrigua per lo scarico nei canali di bonifica.